I-phone vs Blackberry. Una questione di immagine

Avevo promesso un post sull’importanza, per una hostess o promoter che si rispetti, di possedere un Iphone o al limite un Blackberry come strumento di comunicazione. Il ragionamento è genrealmente il seguente: con tutte le ore che mi faccio in giro, a rimbalzare da un evento ad un’inaugurazione a un congresso a una fiera da una parte all’altra della città, sempre pronta a rispondere alla chiamata di potenziali Agenzie/Clienti che hanno bisogno di me, con tutta la fatica che faccio stando in giro giornate intere, potrò almeno avere la grazia di un telefono cellulare con un display decente?! E da lì, l’acquisto. Chiaro, no?

Come? Vi suona strano? Mi sa che non mi avete creduto, e avete fatto bene!

Il motivo reale per cui ognuna di noi, appartenente a questa categoria, possiede uno di questi due dispositivi è molto, molto semplice: fa tendenza, e soprattutto, nel nostro lavoro “non bisogna mai essere da meno”. Mi spiego meglio: se la tua collega – tralasciando di raccontarti le ore sui tacchi maledicendo il giorno in cui ha firmato il contratto per un lavoro di due settimane dalle 9 alle 20 come hostess in profumeria – ti mostra la sua nuova borsa di Furla, tu come minimo devi sfoggiare una Louis Vuitton! Il ragionamento è molto semplice, la verità è che siamo tutte estremamente frustrate e ci guardiamo in cagnesco l’una con l’altra. Altro che solidarietà femminile. Trascorriamo ore intere a studiare reciprocamente il nostro aspetto, per capire quali sono i punti di forza e di debolezza della nostra  partner e collega (per ora! Ma in futuro potrebbe trasformarsi in una concorrente durante le selezioni per accaparrarsi un lavoro!) e annotiamo mentalmente cosa possiamo migliorare di noi stesse.

Anche la presentazione non va tralasciata e, in questo, il possesso o meno di beni particolarmente ambiti gioca un ruolo fondamentale. Ragazzi, non ci credevo nemmeno io, ma l’ho provato sulla mia pelle.

Le interazioni tra hostess, e ancora più quando si lavora come immagine, sono tutte mirate a minare l’autostima delle colleghe.

Riporto una scena realmente accaduta durante la pausa pranzo di una promozione.

Io: “Ah, hai un I-phone“. (Dico io, notando che la ragazza continua a girarlo e rigirarlo fra le mani, con orgoglio)

Hostess: “Sì. (Pausa, mi squadra da capo a piedi) Perchè, tu no?!” (Intanto digita qualcosa sul suo iphone, e poi distrattamente apre la borsa griffata da cui estrae una cover rosa shocking da fare aderire al suo telefonino.

Io: “Ehm, no…  (rispondo imbarazzata, non posso mostrarle niente di così “eccezionale”! E mi squadra come se fossi una povera profuga abbandonata da tutti) Ho un Nokia… in fin dei conti, per quanto uso io il telefono… Solo per ricevere chiamate e mandare sms, per le email preferisco il pc. (Qui la mia voce tradiva già la mia poca convinzione).”

Hostess: “Ah, capisco… (Con aria compassionevole, ravviandosi i lunghi capelli con la mano sinistra, per mostrare l’orologio di Bulgari e gli orecchini di Tiffany). Sai, prima avevo il Blackberry, ma è scomodo… L’iphone è più figo.  Dai, se vuoi ti faccio provare a usarlo, quando mai ti ricapita?! Ah, a proposito: settimana prossima vado a Cortina, mi hanno selezionata per un calendario sulla neve.”

Quel giorno indossavo scarpe Adidas e jeans di H&M, ottimi per stare comoda durante le promozioni lunghe e noiose. Da allora ho cambiato cellulare.

Lo ammetto, anch’io ho un i-phone!

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